Sistema di interventi per la medicina genere-specifica nelle società multiculturali e plurireligiose

Titolo: Sistema di interventi per la medicina genere-specifica nelle società multiculturali e plurireligiose

Durata del progetto2019-2021

 

Sommario del progetto

Con la legge dell’11 gennaio 2018 (Legge Delega 3/2018), la medicina di genere è entrata legalmente nelle attività del Sistema sanitario nazionale e l’art. 3 della legge, ha assegnato al Centro di Riferimento per la Medicina di Genere (ISS), il ruolo di promozione e organizzazione di un piano volto alla diffusione della Medicina di Genere e al superamento delle disuguaglianze sanitarie risultanti da uno scarso approccio genere-specifico della medicina, in molti casi assente.
Lo scopo di questo Progetto è di intervenire sulle comunità di migranti presenti sul territorio nazionale che rappresentano attualmente una parte importante della popolazione, circa 5.000.000 di persone, provenienti da oltre 200 paesi diversi e appartenenti a diversi gruppi etnici e religioni (diverse dalla Cattolica, maggioritaria in Italia).
Le differenze di genere dovute all’interazione tra religione e cultura si traducono in diseguaglianze di genere anche in ambito sanitario, con aspetti e caratteristiche nuove e sconosciute al nostro sistema sanitario. L’attività promossa dal progetto rientra nella promozione della medicina di genere (prevista dalla Legge Delega), su tutto il territorio nazionale, al fine di garantire, nella lotta contro le disuguaglianze, l’accesso ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) a ogni individuo, indipendentemente dal genere, dall’etnia e dalla fede religiosa.
A tal fine si prevede di i) alfabetizzare/informare le singole comunità di emigrati, sui servizi forniti dal SSN per facilitarne l’accesso, identificando e utilizzando mezzi di diffusione adeguati, ii) istituire corsi di formazione adeguati per gli operatori del SSN e delle associazioni coinvolti nell’accoglienza, promuovendo la formazione nelle ASL e nelle strutture sanitarie anche la presenza di personale qualificato e specializzato a rispondere alle esigenze specifiche della popolazione immigrata.
Il progetto è il risultato della collaborazione tra ISS e il Tavolo Interreligioso di Roma, un’associazione culturale che opera da 30 anni nell’area di Roma e del Lazio per la promozione dell’integrazione di cittadini stranieri residenti appartenenti a credenze religiose diverse da quella maggioritaria cattolica. Il progetto prevede un primo intervento pilota nella regione Lazio, nelle province di Roma Viterbo e Latina, con l’effettiva collaborazione delle ASL e delle associazioni di volontariato (AVO e CESV) che operano nei territori corrispondenti.

 

Razionale

Superamento delle barriere, dovute all’appartenenza di genere, influenzate dalle interazioni tra religione e cultura delle comunità migranti presenti sul territorio italiano, che non consentono l’accesso e non consentono l’uso dei servizi del SSN.

 

Obiettivi

Garantire l’uguaglianza in termini di prevenzione, diagnosi e trattamento per ogni individuo indipendentemente da convinzioni religiose, convinzioni culturali e differenze di genere.

 

Tipo di studio

Ricerca, Intervento.

 

Risultati attesi

Ottimizzare le relazioni tra la popolazione immigrata e il sistema sanitario nazionale, garantendo il superamento degli ostacoli culturali che determinano le diseguaglianze di genere.

 

Responsabile del progetto: Claudio Giovannini (claudio.giovannini@iss.it), Mario Patrizio (mario.patrizio@iss.it)

Dipartimento/Centro: Centro di Riferimento per La Medicina di Genere

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